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14/07/2005
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L'estate è da sempre sinonimo di abbandoni.. ecco perché in collaborazione con Sajako abbiamo pensato di pubblicare questo racconto, scritto più di un anno fa dalla sua vice mamma e pubblicato sul numero 2/2004 del giornalino trimestrale del SIBERIAN HUSKY CLUB ITALIA (http://www.shc-italia.it). Vogliamo dedicarlo a tutti quegli esseri (esatto, esseri, perché proprio non li si può chiamare signori, e scusatemi tanto se cito Emilio Nessi ma quando ci vuole...) che hanno avuto la faccia tosta di abbandonare il loro migliore amico, e il nostro augurio per loro è soltanto uno; CHE SI VERGOGNINO!! Cristina & Sajako
BAILEY E IL DONO DEL CUORE copyright Christmas 2005. E' vietato copiare senza il permesso dell'autrice. C’era una volta un simpaticissimo cagnolino meticcio che si chiamava Bailey, aveva gli occhi azzurri e abitava in una casa di campagna insieme al suo padrone, il signor Sam. Bailey, mezzo husky e mezzo border collie, era una vera peste; correva, saltava, abbaiava, ballava, si agitava, e nel complesso assomigliava molto a una piccola pulce ammaestrata, anche perché era quasi completamente nero, con una piccola macchia bianca sul naso e spruzzi di pelo, sempre bianco, sopra a ciascun occhio. Il signor Sam non sapeva più come comportarsi con quel demonio di un cane; Bailey, infatti, alla prima occasione si avventava contro i gatti, contro le galline, contro i topi, contro le automobili, e un giorno perfino contro il postino. In realtà non voleva fare loro alcun male, si divertiva solo a vederli correre. Gli sventurati, però, non lo sapevano... e, di conseguenza, se ne lamentavano col povero signor Sam, che invece non c’entrava proprio nulla. Ma Bailey riusciva sempre a farsi perdonare, con quelle sue impareggiabili espressioni da pagliaccetto, con quei suoi occhi azzurri sempre ammiccanti, con il suo affetto e con le mille attenzioni che riservava sempre al suo padrone, con il suo coraggio e con la sua fedeltà. Era, insomma, il più grande e il più sincero amico che il signor Sam potesse desiderare, e viveva per lui. Fino a quando, un brutto giorno, il signor Sam non vinse una costosa vacanza premio all’estero. Cosa avrebbe fatto con Bailey? Poteva portarselo dietro, ma se poi gli alberghi non l’avessero lasciato entrare? E come destreggiarsi con i documenti, le visite veterinarie e tutto il necessario? Il signor Sam era un uomo un po’ confuso e non sapeva cavarsela molto bene in quel genere di faccende. Però gli dispiaceva non andare in vacanza, anche perché di lavoro faceva l’impiegato ed era difficilissimo potersi permettere un fine settimana di ferie, figuriamoci una vacanza di due mesi all’estero. ‘Pazienza’, si disse, ‘vorrà dire che lascerò Bailey a qualche ricovero per animali.’ Gli dispiaceva abbandonare il suo fedele amico, ma in fin dei conti era sempre meglio così che su un’autostrada deserta, o peggio ancora in aperta campagna. Chissà, forse Bailey avrebbe perfino trovato una nuova casa e dei nuovi padroni, magari più ricchi e meglio organizzati. “Vieni, Bailey! Andiamo al ricovero per animali, dove troverai una nuova famiglia che si prenderà cura di te.” disse il signor Sam, e fece per mettere il guinzaglio al cane. Bailey, che aveva capito benissimo le sue intenzioni, non ringhiò né protestò; semplicemente, si sedette e fissò i suoi occhi azzurri in quelli del signor Sam. Era la prima volta che lo guardava in quel modo, con uno sguardo così profondo e intenso che il padrone pensò addirittura di avervi scorto il baluginare della sua anima canina. Era uno sguardo ferito, ma devoto fino all’ultimo respiro, uno sguardo che diceva “Qualunque cosa tu faccia, io ti vorrò sempre bene.” Davanti a quegli occhi così splendenti, il signor Sam si sentì improvvisamente molto meschino, e capì che la vacanza più bella del mondo non sarebbe valsa nulla se non poteva condividerla con Bailey. ‘Cosa mi è saltato in mente?!’ si rimproverò. ‘Come posso aver preferito uno stupido viaggio alle Seychelles, dove ci sono solo palme e acqua e sole, quando qui ho qualcosa di molto più importante?’ Prese il biglietto premio e lo stracciò, mentre un gran senso di pace si faceva largo dentro di lui. La settimana dopo, il signor Sam e Bailey andarono insieme a una spiaggia dove era consentito l’accesso ai cani, e passarono tutta la mattina nuotando, spruzzandosi e giocando sulla sabbia. Ma mentre erano sulla strada del ritorno, il padrone lanciò un’occhiata di sottecchi a Bailey e pensò; ‘Se solo avesse avuto la parola, cosa non mi avrebbe detto il mio cane per quello stupido istante di follia...!’ Non sapeva, povero signor Sam, che anche Bailey lo guardava di sottecchi, e pensava: ‘Se solo avesse saputo guardare al di là dei suoi occhi, come sarebbe rimasto stupito il mio padrone accorgendosi che in quello stupido istante di follia io non gli ho portato rancore, ma ero pronto, come sempre, a offrirgli in dono tutto il mio cuore...!’
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| sajakochen ~ Nessun commento ~ alle 22:21
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14/07/2005
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Ecco, lo sapevo. Per fare le cose di fretta mi dimentico proprio di scrivere il particolare più importante. Sajako infatti ha preso la sua prima cotta. Lui si chiama Ken (per esteso, L'Shogun of Amayadori Ken), è nato in Germania ma vive ad Arezzo presso l'allevamento Kajitsu No (di cui è originario il padre), quindi insieme ai nonni di Sajako. Ma soprattutto è molto carino. Sibille, la "zia" di Sajako (che trovate su Internet all'url http://siby.too.it) è scoppiata a ridere come un'ossessa quando ha saputo del "primo amore" della sua nipotina. L'unica risposta di Sajako è stata: "Parla lei, che sogna di sposare il Commissario Rex!" 
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| sajakochen ~ Nessun commento ~ alle 16:48
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14/07/2005
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Causa forza maggiore (leggi: scanner guasto) riesco ad aggiornare il blog soltanto adesso, e di straforo. Nel frattempo sono successe un po' di cose, vediamo di riepilogare. La notte fra il 27 e il 29 Giugno, a mezzanotte e venti, Sajako ha perso il suo primo dente da cucciola (spero di riuscire a postare una foto nei prossimi giorni, ammesso e non concesso che qualcuno a cui fischieranno molto le orecchie si decida a ripararmi lo scanner). Da quel momento ne ha cambiati più di sei e sta tuttora continuando a perderli, di qui a qualche mese avrà una dentatura da Akita adulto. Sempre intorno al 20 ha cominciato a stare poco bene (con dissenteria, inappetenza, scarsa vivacità e grande preoccupazione della webmistress). Fortunatamente tutto si è risolto per il meglio e adesso Sajako è più vispa e giocosa di prima. Complimenti inoltre allo zio Atarashi, fratello di mamma Akuseki nonché padre del "cuginetto" Shiroi, che il 14 Giugno insieme alla compagna Dosakusa ha vinto a un altro expo. Maggiori notizie nella prossima puntata (che speriamo sia un po' più vicina e anche più sostanziosa! Scanner permettendo...) 
Atarashi da cucciolo al Best in Show di Varese. Courtesy dell'allevamento Kajitsu No
Dulcis in fundo, una foto di Sajako e Cristina, la sua vice-mamma. Non è molto attuale, ma per il momento accontentatevi... |
| sajakochen ~ Nessun commento ~ alle 16:16
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13/06/2005
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Ricevo con grande piacere dalla dottoressa Giovanna Rossi dell'allevamento "Kajitsu No" la notizia che Heiku-Go Royal Nippon Akitos, la nonna materna di Sajako ha vinto la settimana scorsa a Viterbo guadagnandosi con la sua bellezza CAC, CACIB e Best of Sex. Trovate gli altri suoi risultati (e anche quelli di nonno Okushiri) sul bellissimo sito di questo prestigioso allevamento, http://www.kajitsuno.it, nel frattempo potete ammirare questa splendida foto di Heiku in expo. In bocca al... lupo, nonna H  
Heiku da cucciola. Assomiglia tutta alla sua nipotina ^^ 
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| sajakochen ~ Nessun commento ~ alle 18:37
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12/06/2005
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Si avvicina il quarto complemese di Sajako, e per festeggiarla si è pensato di inaugurare Saki - Akita Inu, questo blog dedicato a una delle più antiche e delle più belle razze di cani giapponesi... Ma perché un blog e non un sito con tutti i crismi, si chiederanno molti? Risposta: semplicemente perché le si addice. E poi la precedenza per il sito l'aveva già Sibille, la siberian husky di dieci anni che vive con Sajako e fa le veci di una nonna brontolona, ma di buon cuore (la trovate su http://siby.too.it). Ecco, mentre Sibille è una tipa più scalmanata, da sito web super animato, interattivo, con introduzione in flash e javascripts e chi più ne ha più ne metta, Sajako con la sua calma tipicamente giapponese indirizza le sue preferenze al blog, che in quest'ottica assume veramente l'aspetto di una specie di diario, di un monologo interiore. Da una parte l'irrefrenabile irrequietezza del mondo nordico, dall'altra l'imperturbabile quiete dei paesi del Sol Levante. Yin e Yang, insomma. Oggi ho cercato di ricostruire (con conseguente mal di testa cronico) l'albero genealogico di Sajako. Alla settima generazione o su di lì ho gettato la spugna. Anche perché a quel punto i siti cominciavano a essere scritti in giapponese -_- Nel frattempo, mentre si cerca di far luce sulle origini, vediamo di presentare brevemente la protagonista di questo blog sugli Akita... et voilà; Sajako (anzi, Sajako-Chen), originaria del Moncenisio e in trasferta da tre settimane a Genova, in quel di Liguria. E' un'Akita e quindi ha l'aspetto del cane da guardia, occhi a mandorla (rigorosamente scuri), pelo bianco e fulvo dai riflessi biondi con ancora qualche traccia della livrea infantile (grigia). Il suo piatto preferito sono le crocchette, preferibilmente quelle al pesce e al pollo. Hobby preferito; giocare. Non è una grande camminatrice e al sole preferisce di gran lunga l'ombra (come darle torto?). Segni particolari - bellissima, tanto che ci hanno già fermato un centinaio di persone per sapere di che razza è, da dove viene, quanto diventerà grande eccetera eccetera. La sua foto deve essere comparsa su metà dei telefonini di tutta Genova, e la sua popolarità continua a crescere anche perché qui di Akita ce ne sono veramente pochi, non più di tre. E' figlia di Sankaku-Go del Monte Erto (svizzero, ma di lontane origini pavesi) e dell'aretina Akuseki-Go. Suo zio Atarashi, fratello della madre, è campione pluripremiato e segue le orme del nonno, il celeberrimo Okushiri Go No Shatsuko. Se tanto mi da tanto... (inutile dire che quando va in giro con Sibille è l'incontro fra due vip, siccome Siby - anche lei - ha nel pedigree una sfilza di campionissimi ed è la discendente diretta di Togo, il salvatore della città alaskana di Nome). Prossimamente, il pedigree fin dove l'ho ricostruito e maggiori informazioni. Per oggi, cala il sipario. 
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| sajakochen ~ Nessun commento ~ alle 18:59
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